L’autorizzazione al cambio consensuale è rilasciata dall’ Ater a seguito di richiesta. L’Ater controlla che sia rispettato lo standard abitativo previsto per l’assegnazione e che gli assegnatari non abbiano perduto i requisiti previsti per la conservazione dell’alloggio. E’ ammesso un solo cambio nell’arco di 5 anni, salvo l’insorgere di situazioni gravi e imprevedibili.